Fausto entra nella storia.

Sto cercando il termine esatto per descrivere quello che è avvenuto alle Olimpiadi di Tokyo, quello che è successo nell’atletica, e più precisamente nella velocità. Il termine che mi viene in mente è “STRATOSFERICI”, ma credo non sia abbastanza, probabilmente bisognerebbe inventare una nuova parola.
Jacobs ha stupito tutti sicuramente, in primis noi Italiani, ma anche quello che è successo nella 4×100 non è da meno, e per il nostro territorio, la nostra Provincia, è qualcosa di unico. Sì, perché, per chi ancora non lo sapesse, fra i quattro sprinter diventati Campioni Olimpici c’è anche il “nostro” ragazzo (era il terzo frazionista): Fausto Desalu, 27 anni, nato a Casalmaggiore, cresciuto nell’Inteflumina èpiù Pomì del Professor Carlo Stassano; è stato avviato all’atletica dal tecnico Giangiacomo Contini, che ha capito subito il valore di questo ragazzo; qualche anno fa è avvenuto il passaggio alle Fiamme Gialle, che gli ha consentito di fare l’atleta professionista. Fausto è stato pressoché perfetto: il cambio con Jacobs ha rasentato la perfezione; la curva, lui che è duecentista, l’ha affrontata velocissimo, recuperando o mantenendo la posizione sugli altri concorrenti; solo il cambio con Tortu è stato un po’ schiacciato, ma oramai eravamo già lanciati verso il trionfo.
Da sottolineare anche la prova individuale di Fausto, che ha corso i 200 metri arrivando fino alla semifinale; anche questo piazzamento è di assoluto prestigio per noi che lo seguiamo da casa, ma credo che ne sia felice anche lui.
Quello che però è da evidenziare è che per la prima volta nella storia (correggetemi se sbaglio) un atleta, proveniente dall’atletica della nostra Provincia, diventa Campione Olimpico. Certo, la nostra Provincia ha espresso diversi Campioni Olimpici nei vari sport, ma fino a ieri la colonna “atletica” era vuota. Ora, grazie a Fausto, possiamo festeggiare anche noi questo incredibile risultato!
Adesso facciamolo riposare e lasciamogli il tempo di capire che impresa ha compiuto, poi con calma lo ringrazieremo, come si deve ringraziare un Campione Olimpico.

Paolo Bisaia
FIDAL Cremona

Autore dell'articolo: Paolo Bisaia